Scorre lento, nel suo mutare,
questo tempo
che ci lega a sé,
tra momenti vissuti e non,
sempre abbiamo qualcosa da attendere,
da chiedere
E mentre ciò che doniamo
viene gettato nelle discariche dei ricordi,
noi ci rigeneriamo
disinfettando l’anima
dai batteri
che l’hanno colpita
Riaprendo le finestre delle nostre stanze,
rinfrancati dall’aria fresca
che vi si aggira
Scoprendo che basta poco per sorridere
e tornare in equilibrio
Quando nel tempo
Impariamo a conoscerci,
a guardarci sotto ogni aspetto e da lontano,
come fossimo estranei
a noi stessi,
lettori della nostra stessa storia
Le illusioni, i sogni,
spesso cadono
e smettiamo di restare
in sale d’attesa,
scegliamo di vivere,
di viverci,
per tutto ciò che siamo,
che siamo diventati negli anni
tra momenti di gioia e attimi di disperazione
Il passato è un demone
che ci ha lasciato scie di paura
Diventiamo cuccioli impauriti
ad una mano tesa
pronta ad una carezza
L’arma per uccidere è una sola
Osservare questo nostro presente,
a volte monotono,
spesso asciutto,
ma pieno di noi,
che abbiamo deciso di viverlo
per come è,
senza nulla in cambio,
perché le aspettative
precipitano sempre rovinosamente
Sempre noi
causa e merito
di ciò che abbiamo,
raro il sorriso del fato,
ma a volte si ricorda,
con un dono,
della nostra esistenza
e sempre noi
decidiamo cosa farne
Vissuto il mio tempo
Pochi i doni
Ma aspettando di scrivere
un’altra pagina
Vivo
Ninìel